ecco Giugno….

Giugno è un mese che ci riporta alla vita della campagna, ai campi da coltivare. Per i contadini il tempo tra giugno e luglio era quello per mietere e trebbiare. Partivano la mattina presto e tornavano la sera stanchi e cotti dal sole. Gli uomini mietevano, le donne legavano i covoni  e li raccoglievano in piccoli mucchi che rimanevano così per giorni a seccarsi bene.

fino a quando?

Sono tanti i migranti che perdono la vita nel tentativo di approdare sulle nostre coste con imbarcazioni fatiscenti e molti sono minori o addirittura bambini come accaduto in questi giorni. Non possiamo di certo riporre le nostre aspettative nella Guardia costiera libica che riporta questi poveretti nei campi lager ove sappiamo vengono maltrattati e abusati, nè possiamo  essere ostaggi di quelle forze politiche italiane che manifestano chiaramente le loro ideologie razziste.

I migranti scappano dai propri Paesi non certo per divertimento ma spinti dall’esigenza di vivere lontani da guerriglie, povertà e tantissimi disagi ed allora mi domando sempre:

“fino a quando dovremo assistere a queste morti in mare?”

open-arms

uno sguardo

Uno sguardo che rivela
il tormento interiore
aggiunge bellezza al volto,
per quanta tragedia e pena riveli,
mentre il volto
che non esprime, nel silenzio,
misteri nascosti non è bello,
nonostante la simmetria dei lineamenti.
Il calice non attrae le labbra
se non traluce il colore del vino
attraverso la trasparenza del cristallo.

Kahlil Gibran

kahlil