quella via del Conservatorio

Passando in quella via,
fui rapito dalle note
di una musica sublime
diffusa dalle finestre
di un palazzo antico.

Era certo una mano attenta
quella che scorreva la tastiera
regalando mille note
allo stretto di una via.

Ricordo fu così
che io m’innamorai
del pianoforte
della sua “voce”….

sfumature, carezze
come quelle di una donna,
che sciolgono il  cuore
ed illuminano l’anima.

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